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3-9-19-Pronti a salpare

Il giorno della partenza è finalmente arrivato. Pronti a salpare? Per una crociera serena e per non evitare sorprese, effettuate una semplice serie di controlli e di operazioni preliminari:

-        verificate se la documentazione è in regola e, se intendete navigare in acque di stati esteri, verificate che i componenti dell’equipaggio abbiano i propri documenti di identità in corso di validità. La patente nautica non è considerata documento di identità; 

-        fate un accurato controllo dello scafo, dei motori, delle alberature, delle vele, del tender e del suo motore fuoribordo. Prima di avviare il motore controllate che le prese a mare siano aperte. Verificate i livelli di carburante e di acqua dolce e controllate tutte le sentine; 

-        effettuate un accurato stivaggio delle derrate alimentari, delle borse e degli indumenti di tutto l’equipaggio assegnando, se possibile, a ognuno dei componenti una zona ben determinata in modo che possa ritrovare sempre i propri oggetti senza intralciare le manovre o le altre persone. Al termine di tale operazione osservate se la barca è in assetto. In caso negativo ripetete l’operazione sino a quando non avrete la certezza che la linea di galleggiamento sia corretta; 

-        dopo aver acceso il motore controllate che l’’alternatore eroghi la giusta energia elettrica, poi attivate tutta la strumentazione, compresa quella elettronica, al fine di completare il check-up. Controllate le dotazioni di sicurezza individuali e collettive mostrando all’equipaggio come si indossano e come si utilizzano, leggendo le opportune istruzioni. Verificate la boetta luminosa capovolgendola: se la luce si accende e diventa intermittente è OK, altrimenti è necessario sostituire le batterie. 

-        individuate le carte nautiche a piccola e grande scala necessarie, con il criterio di avere sempre sotto controllo sia la traversata nella sua totalità, sia le varie rotte intermedie. Individuate inoltre porti intermedi di possibile rifugio in caso di avverse condizioni meteorologiche e per il rifornimento. Se siete dotati di cartografia elettronica, riportate i dati contenuti sulla stessa; 

-        quando avrete certezza delle miglia da percorrere, effettuate il calcolo dell’autonomia, ragionando sempre in termini di più o meno il 10 % per avere un buon margine di sicurezza; 

-        assumete le notizie meteorologiche: le radio costiere lanciando i bollettini Meteomar quattro volte al giorno, quindi ogni sei ore; gli avvisi di burrasca e cessata burrasca vengono lanciati quando giungono sul tavolo dell’operatore; 

-        considerato che durante il periodo estivo le giornate sono molto lunghe, organizzate la partenza mollando gli ormeggi all’alba per avere davanti molte ore di luce. Se non siete naviganti esperti o accaniti velisti effettuate però tratte non più lunghe di 12/14 ore, soprattutto se navigate a motore e se non conoscete l’equipaggio; 

-        sicurezza innanzitutto. Ciò significa che se non riuscite a raggiungere il porto prefissato e decidete di fermarvi un po’ prima, in un ancoraggio o un ormeggio sicuro, nessuno che vi potrà biasimare, mentre se “atterrate” in un porto sconosciuto nel cuore della notte e con cattive condizioni di mare, solo per dimostrare di aver raggiunto la meta, commetterete un’azione irresponsabile e criticabile. 

Soffermiamoci su  due punti che reputiamo basilari : informarsi sulle previsione del tempo e avventurarsi in mari non conosciuti . 

Sul primo punto , ripetiamo fino alla noia che prima di partire  bisogna assumere informazioni sul tempo : canale VHF 68 , barometro , notiziario TV ,Capitanerie di porto e telefonate nel luogo di  destinazione. 

Sul secondo punto , sempre prima di partire , occorre studiare i fondali (attenzione alle secche!) nel Portolano e nelle carte nautiche comprese quelle del GPS (curve batometriche)

NON AVVENTURARSI MAI IN MARI SCONOSCIUTI, soprattutto con bassi fondali  e acqua torbida da non vedere il fondo e gli  scogli affioranti .Dotarsi  quantomeno di profondimetro . 

Detti pericoli  vanno evidenziati bene e tenuti sempre sotto visione come sotto visione vanno tenuti i numeri di soccorso e sempre libero il battello di salvataggio. 

Studiare poi la direzione dei  venti sia per decidere se partire o meno (il vento contro non è mai consigliabile) sia per pernottare in rada. 

Fidarsi degli strumenti elettronici ma almeno di quello che indica la posizione averne almeno due (uno di riserva) e non disdegnare l’uso delle carte su cui tracciare  la rotta con le squadrette e riportare il tracciato in parallelo sul cerchio graduato. Leggere la rotta sul quadrante superiore o inferiore in funzione della direzione oltre che con il GPS .Per misurare la distanza si tenga presente che un miglio (1852 m) corrisponde ad un primo meridiano (sulle ordinate).Sessanta primi fanno un grado e sessanta secondi un primo. 

Durante la navigazione va fatto periodicamente il punto nave. Sulle ordinate si rileva la latitudine (Nord nel nostro emisfero, da 0 a 90 con riferimento all'equatore) e sulle ascisse la longitudine (Ovest nel nostro caso,da 0 a 180 con riferimento a Greenwich).Il senso crescente e' verso l'alto per la latitudine e verso destra per la longitudine. 

ATTENZIONE :  i dati delle mappe variano con l'epoca e bisogna pertanto tener presente i gradi correttivi indicati.

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