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3-9-17-Immersioni

Un tuffo dove l’acqua è più blu, alla scoperta dei fondali e della fauna sottomarina, è un’esperienza indimenticabile da provare almeno una volta nella vita ma, affinché i rischi siano calcolati, è necessario attenersi ad alcune regole.

in apnea 

E’ buona norma: 

- non immergersi se non si è in perfette condizioni psicofisiche;

- non immergersi se non sono passate almeno 4 ore dal pasto o 2 ore dopo uno spuntino;

- effettuare un controllo medico specialistico periodico almeno una volta l’anno; 

- effettuare un corso di immersione in apnea presso una scuola qualificata;

- non effettuare iperventilazioni forzate ma immergersi dopo una o due profonde ventilazioni ed interrompere appena ci si sente affaticati; 

- immergersi sempre legati ad una cima fissata alla boa segnasub; 

- immergersi in equilibrio idrostatico sempre leggermente positivo; 

- non tirare mai l’apnea ma iniziare subito la risalita entro la prima contrazione diaframmatici: 

- immergersi sempre con un’altra persona per effettuare le apnee alternative cosicché il sub in superficie possa controllare a vista il compagno in immersione, 

 con le bombole 

E’ buona norma: 

- scendere in acqua solo dopo aver frequentato un corso di immersione con autorespiratore presso una scuola qualificata; 

- effettuare un controllo medico specialistico periodico, almeno una volta all’anno; 

- scendere in acqua solo se si è in perfetta condizioni fisiche e non si sono fatti stravizi la sera precedente; 

- programmare sempre l’immersione controllando accuratamente le attrezzature e la pressione dell’aria nelle bombole prima di ogni immersione; 

- scendere sempre con un compagno;

- essere equipaggiati sempre con orologio, profondimetro e tabelle di decompressione, oltre al coltello e al giubbetto equilibratore; 

- respirare come è stato insegnato nel corso di immersion senza trattenere il fiato, specialmente in risalita;

- effettuare immersioni ripetitive prima di essere trascorse almeno 12 ore; 

- risalite alla velocità di 10 metri al minuto,  rispettando le tappe di decompressione indicate nelle tabelle o dal computer personale; 

- dopo lunghi periodi di inattività raggiungere gradualmente le profondità cui si era abituati nelle stagioni precedenti; 

- utilizzare la boa segna sub e , se possibile, farsi assistere da un mezzo di appoggio in superficie.

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