Sito ottimizzato per i browsers  Chrome  e Firefox 

3-9-12-Dare fondo e disincagliare l'ancora

Il fondo può essere di natura rocciosa, fangosa, sabbiosa, con ciottoli, con alghe e molte altre variabili. Le carte nautiche riportano chiaramente la natura del fondo. La scelta del punto di fonda, a fronte di un’attenta valutazione della documentazione nautica, può diventare vincente o perdente in relazione anche del tipo di ancora si dispone. Il fango, ad esempio, è considerato “buon tenitore” e non crea problemi per un rapido recupero dell’ancora. Il fondo roccioso, invece, è considerato un “pessimo tenitore” e l’ancora si può ammarare ed incagliare. In oltre con spuntoni taglienti, può recidere la cima dell’ancora se non si ha opportunamente inserito un pezzo di catena fra l’ancora e la cima stessa. Se si è costretti  a dare fondo in un fondale di questa natura, può essere d’aiuto mettere un “grippiale” cioè una cima aggiuntiva sull’ancora al fine di avere due punti di forza per il recupero. 

Questi i consigli : 

·        Scegliere un’ancora sicura  e portarne sempre una di rispetto  (riserva) . E’ un elemento base per chi naviga e soprattutto per chi dorme in rada . Deve avere un peso in Kg pari almeno alla lunghezza in metri della barca (superiore di 2-3 Kg se la barca è pesante in legno) .Deve essere fatta di un pezzo unico in acciaio zincato (il classico e il migliore materiale) o bronzo o acciaio inox  e  del tipo che  si aggancia senza problemi  sia a fondi rocciosi sia sabbiosi . La Bruce e la C.Q.R. sono attualmente considerate le migliori . Attenzioni alle imitazioni! Dare una lunghezza di catena almeno tre volte la  profondità .

·        ancorare ,ormeggiare ,  accostarsi ad altre barche o in banchina DOPO AVER OSSERVATO ATTENTAMENTE LE CORRENTI.

·        una volta ancorato scendere con la maschera per vedere se ha fatto presa . 

·        se c’è vento togliere le tende che possono fare da effetto vela e ,se proprio necessario mettere una seconda ancora sempre a prua ,lasciando comunque la barca libera di  ruotare per evitare  strappi  e rotture  delle bitte . Una seconda ancora a poppa o meglio un fermo a terra si mette solo nei casi in cui la rotazione sarebbe  pericolosa  per la vicinanza degli scogli. 

·        ATTENZIONE AD ANCORARE IN POSTI AFFOLLATI PER L’INTRECCIO DELLE ANCORE . METTERE UNA GRIPPIA . Attenzione anche all’ancoraggio in banchina se non ci sono protezioni da onde. Usare una seconda ancora e doppie cime quando il mare é agitato;  lasciare libero l'attracco a pescherecci e/o Aliscafi .Sui fondi scogliosi usare sempre una grippia per l’ancora . Filare o salpare per allontanarsi da fermo dalle altre barche. Usare una seconda  ancora  o un fissaggio a terra per fermare la barca ma se gira il vento sara' soggetta a ondeggiamenti fastidiosi ; 

Nel caso che l’ancora s’incaglia bisogna cercare di salpare tirando  nelle varie direzioni  a 360 gradi. Ove non si riuscisse  occorre calarsi con una bombola da sub . Ve ne sono di piccole (es. da 5 Kg)  che hanno una  autonomia di una ventina di minuti fino a profondità di 10 metri  (meno se oltre e più se meno di 10 metri ). Non sono richiesti accorgimenti particolari  se si scende a basse profondità (10 metri) mentre se si scende oltre necessita una decompressione (un fermo) nella discesa  (1/2 ora ogni 10 metri) e necessita una risalita lenta ,più lenta  delle bollicine d’aria. 

Guarda le foto

Guarda i video

File vari

Il presente sito utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti. Continuando la navigazione ne accetti l'utilizzo. Clicca qui per prendere visione dell'informativa.