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3-9-10-Ormeggio e disormeggio

Le manovre di ormeggio e disormeggio nei porti

Per ormeggiarsi sul fianco di una banchina se la barca è dotata di due motori è necessario avvicinarsi con un angolo di 45°, utilizzando il motore interno leggermente avanti al fine di affiancarsi a quello esterno leggermente indietro per ridurre la velocità avvicinando la poppa in banchina. Oltre ai cavi di poppa e di prora per l’ormeggio può esse utile l’impiego del cavo denominato “spring” che viene posto o di prora o da poppa su una bitta sulla banchina che si trova nelle prossimità del centro della barca: questo cavo ha il compito di evitare che la barca concavi di prora e di poppa a terra, continui ad andare avanti e indietro, quindi ricuce sensibilmente l’attrito dello scafo. Per il disormeggio è sufficiente compiere le manovre inverse, ricordarsi di liberare tutti i cavi d’ormeggio. Per ormeggiare “a pettine” fra altre imbarcazioni o comunque, su un corpo morto a prora e in banchina a poppa (o viceversa) le manovre d’ingresso devono essere sempre molto accorte per consentire la correzione della traiettoria con piccoli colpi di motore o timone senza provocare danni agli scafi circostanti. Una volta recuperato il cavo del corpo morto, che può essere segnalato da una boa oppure essere collegato ad una cima che corre fino alla banchina, è opportuno fissare immediatamente la prora (o la poppa), soprattutto in presenza di vento forte, per poi dedicarsi con più calma all’ormeggio in banchina. Seguire poi il procedimento inverso per liberarsi dell’ormeggio. L’utilizzo dei parabordi nelle fasi di ormeggio e disormeggio è a volte determinante, specie se ci si trova in spazi molto ristretti o tra altre imbarcazioni. Se c’è qualcuno dell’equipaggio in grado di aiutare senza mettersi in pericolo, si può tenere libero uno dei parabordi e spostarlo man mano nei punti dove serve. In caso di risacca o vento forte un rinforzo degli ormeggi non fa mai male ma conviene valutare bene qulai sono i punti più a rischio e intervenire su quelli “troppi cavi, a volte, raggiungono effetti controproducenti perché si incattivano gli uni con gli altri, riducono fortemente la manovrabilità di coperta e, se compiono giri viziosi fra i candelieri della battagliola possono danneggiarla seriamente.

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