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3-6-9-L'ormeggio

Pochissime derive leggere sono abbastanza stabili da essere sicure in mare ad un ormeggio esposto. È meglio portarle a terra o, se si lasciano in mare, è meglio disarmarle togliendo l'albero.

 Tuttavia, se avete l'intenzione di ormeggiarvi a un molo, ricordate che avete bisogno di parabordi (A), di cavi di ormeggio di prua e di poppa (B) e anche dei cosiddetti springs, o traversini (C), che impediscono alla barca di muoversi verso prua e verso poppa.

 Quando si ormeggia tra un molo e dei gavitelli o delle "briccole" d'ormeggio dovete usare, quando è possibile, due cavi sia di prua che di poppa, per orientare bene la barca.

Prendete volta su una galloccia con dei colli incrociati e un mezzo collo rovesciato (H).

Per legarvi a una cima usate un nodo di bozza (J).

La gassa da incappellare su una bitta d'ormeggio si chiama gassa d'amante (K).

Su un anello d'ormeggio usate due volte e due mezzi colli (L).

Per finire, un nodo utile in molti casi è il nodo parlato, costituito da due mezzi colli sovrapposti l'uno all'altro (M).

 Il nodo piano, per collegare due cavi dello stesso diametro e piuttosto leggeri può essere sciolto facilmente "rovesciando" una metà con un brusco strappo (F).

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