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3-6-6-La scotta della randa

Un timoniere manovra la randa più o meno nello stesso modo in cui si usa il pedale dell'acceleratore, su una macchina, per regolare la velocità. Egli deve essere continuamente pronto a variare l'angolo della vela col vento a seconda delle sue infinite variazioni in forza e direzione. Con i venti costanti conviene fissare le scotte e meno di variazioni di rotta. È importante che la sistemazione scelta per le scotte si adatti all'uso a cui è destinata la barca. Le barche semplici con modesta superficie velica possono usare attrezzature semplici e più dirette, mentre le potenti imbarcazioni da regata, con ampia superficie velica, hanno bisogno di rinvii più complicati, di cavi, bozzelli etc. 

 Molte barche, ivi comprese la maggior parte delle piccole derive e degli scafi familiari a deriva, non usano il sistema della scotta centrale che limita di parecchio lo spazio nel pozzetto. In sostituzione, si possono escogitare un certo numero di soluzioni alternative, ciascuna delle quali ha le proprie caratteristiche speciali, adatte a determinati scopi (A, B e C). Vale la pena di adottare un sistema in cui se possibile il dormiente della scotta sia ai piedi del timoniere (D) perché allora tutte le manovre e i viramenti di bordo si possono fare voltati verso prua, cioè nella direzione in cui state andando. Tale sistema permette inoltre ad un altro membro dell'equipaggio di manovrare la scotta se necessario.

 Le barche da regata spesso hanno un carrello scorrevole su una rotaia che attraversa il centro del pozzetto, che può essere fissata in varie posizioni (E). Il numero dei bozzelli e il modo in cui la scotta arriva in mano al timoniere sono predisposti in maniera da permettere manovre rapide senza che cazzare la scotta sia troppo faticoso. Si possono impiegare gallocce sulla coperta (F) o uno strozzacavi girevole sul pagliolo (G) per trattenere la scotta in qualunque posizione voluta, ma devono essere sistemati in modo da essere allentati istantaneamente in caso di raffica o di altra emergenza. 

 Qualche volta la randa deve essere ridotta di superficie, o "terzarolata", e questo su una deriva si fa di solito arrotolando la vela sul boma (H). Col sistema della scotta centrale si deve usare una mezzaluna a ferro di cavallo (J), poiché i bozzelli convenzionali verrebbero altrimenti coperti dalla vela. 

 Il VANG (o caricabasso) è un piccolo ma potente paranco che collega il boma della randa all'albero della barca togliendo le pieghe della vela. 

 Il CUNNINGHAM è un altro piccolo paranco che tira giù la randa sempre per evitare le pieghe.

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