Sito ottimizzato per i browsers  Chrome  e Firefox 

3-6-29-Navigare con vento forte

Terzolare o ridurre la velatura modifica l’equilibrio della barca. Un paragone tra i due disegni mostra il perché il centro velico (CV) tende a spostarsi verso prua quando la vela è terzarolata. Il centro di resistenza laterale (CRL) rimane lo stesso. La nuova posizione verso prua del CV significa che la prua viene spinta sottovento, in quanto la barca ruota attorno al CRL. Si dice allora che la barca è puggera, il che è sconcertante per il timoniere. Può essere inoltre pericoloso, dal momento che la barca, sotto raffica, potrebbe poggiare senza poter essere governata. L’opposto di una barca puggera è una barca ardente, ma per la massima sicurezza è necessario che questa tendenza sia appena accennata.

E’ importante che l’equilibrio della barca non risenta troppo della diminuzione di velatura, e perciò, se bisogna terzolare di parecchio la randa, si dovrebbe alzare un fiocco piccolo per ristabilire l’assetto (a).

In alternativa, ammainare completamente il fiocco e correggere la tendenza orziera che ne risulterà ruotando la deriva verso poppa (b).

Alzare un po’ la deriva migliora il governo con vento forte anche con tutte le vele alzate (c), perché la tendenza orziera aumenta col vento e può diventare eccessiva.

Spesso le derive si governano meglio con la sola randa, ben alzata, che sotto randa terzolata e fiocco. 

E’ importante ricordare che, quando si naviga di bolina stretta con vento forte, la resistenza aerodinamica della barca risulta maggiore. Se al tempo stesso si appiattiscono le vele e si curva l’albero per ridurre la spinta della vela, o, allo stesso scopo, si prendono terzaroli, si comprenderà facilmente che nell’andatura di bolina la minore spinta propulsiva può non essere in grado di vincere la resistenza aumentata (d).

Con il vento forte bisogna mantenere velocità perché è essenziale governare con precisione per correggere l’assetto nelle raffiche improvvise e per evitare di investire le onde di prua, il che aumenta ancora la resistenza all’avanzamento.

In tali condizioni non cercate, dunque, di stringere troppo il vento. Lasciate libero il carrello della scotta, allascate leggermente le scotte e fate camminare la barca. In complesso la risalita al vento sarà maggiore, e più sicuro il governo.

Guarda le foto

Guarda i video

File vari

Il presente sito utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti. Continuando la navigazione ne accetti l'utilizzo. Clicca qui per prendere visione dell'informativa.