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3-6-22-Meta sopravvento

Come si naviga verso una meta sopravvento

Il grafico indica che ora sappiamo come navigare nel settore definito dai due archi che vanno dal gran lasco alla bolina stretta su entrambi i bordi. Sappiamo anche come virare. Perciò, ogni punto situato nell'angolo compreso tra la bolina stretta e la prua al vento, detto angolo morto, può essere raggiunto navigando per un certo tempo su un bordo e poi sull'altro, effettuando cioè il cosiddetto bordeggio.

Vi sono in effetti un numero infinito di modi in cui si può raggiungere una meta che è troppo sopravvento per poterla raggiungere con un solo bordo di bolina stretta.

In mare aperto esiste così una scelta di infinite rotte che possono comportare uno o più bordi. In acque ristrette, o dove vi siano degli ostacoli sul cammino, occorre scegliere le rotte di bolina effettuando i bordi nei punti appropriati fino a raggiungere la nostra meta.

Possiamo calcolare, aiutandoci con un quadro mentale della situazione, il modo migliore di raggiungere la meta utilizzando la rotta più sicura e il minor numero di bordi.

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